| 10 Febbraio: Giorno del Ricordo |
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| Scritto da ventus85 |
| Mercoledì 10 Febbraio 2010 00:03 |
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Il 10 febbraio, per ricordare quegli oltre diciassettemila italiani e non ingoiati dalla terra e dall'odio che si scatenò, a guerra finita, tra i partigiani titini e gli italiani dell'Istria e del Friuli Venezia Giulia. Per non dimenticare i martiri delle foibe si celebra infatti in questa data il Giorno del Ricordo. Istituita con la legge n.92 del 30 marzo 2004, questa giornata vuole ricordare e onorare le migliaia di persone tra istriani e triestini, italiani ma anche slavi, antifascisti e fascisti che, negli anni drammatici a cavallo del 1945 sono state torturate e uccise a Trieste e nell'Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. La maggior parte di queste persone vennero gettate (molte ancora vive, per risparmiare i proiettili) dentro le voragini naturali disseminate sull'altipiano del Carso, le "foibe". La loro colpa era di opporsi all’espansionismo comunista slavo del Maresciallo Tito. Nelle foibe accadeva questo: " le vittime venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba. Questi, ancora non paghi dei maltrattamenti inflitti alle persone, gli bloccavano prima i polsi e poi i piedi tramite il fil di ferro, poi li legavano gli uni agli altri sempre tramite il fil di ferro e li gettavano in queste cavità naturali in mezzo ad altri morti. Nella maggior parte dei casi, però si divertivano a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri. Una tragedia che fa parte di una storia troppo spesso dimenticata oppure mai studiata. |







