| Nobil Contrada del Bruco |
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| Scritto da ventus85 |
| Mercoledì 18 Giugno 2008 20:02 |
La Nobil Contrada del Bruco (Siena)Colori: Giallo e verde con liste turchine Stemma d'oro: Un bruco su un ramoscello fogliato di verde, coronato alla granducale. Notizie storiche: La Contrada ha il titolo di "Nobile" per aver posto il Monte del Popolo al potere nel 1371 e per il valore delle sue milizie nello scontro alla Croce del Travaglio contro Carlo IV di Boemia (1369) Fontanina battesimale: Realizzata nel 1978 da Lorenzo Borgogni, ne fa parte una scultura di Angelo Canevari che ritrae Barbicone, il leggendario capopopolo del Bruco ed è situata davanti al sommo del Vicolo degli Orbachi Contrade Rivali (o quasi): Bruco e Giraffa sono state rivali, per questioni di confine, fino al 1996, anno in cui la Contrada di via del Comune ha potuto finalmente cedere la "cuffia" dopo 41 anni di digiuno. Nonostante l'ufficializzazione formale operata dalle dirigenze, piccole minoranze di entrambi i popoli delle due Contrade non mostrano certo simpatia reciproca, ma è innegabile che il riavvicinamento ha portato vantaggi per entrambi i rioni. Inoltre da anni il Bruco non tiene alcuna relazione ufficiale con l'Oca, con la quale non è mai corso buon sangue, pur non essendo nata alcuna rivalità. Ultima vittoria: 16 agosto 2008 (Giuseppe Zedde detto Gingillo su Elisir Logudoro) Le vittorie più sentite (tra le più recenti): quella del 16 agosto 1996 dove dopo 41 anni di digiuno (e la nomina di contrada nonna) la Nobile Contrada del Bruco torno al successo. Fantino Cianchino (che aveva mosso i primi passi proprio con il Bruco) montato su Bella Speranza (Rose Rosa). E quella del 16 agosto 2008: bellissima, inaspettata e combattuta. La curiosità: Il Bruco è stata la prima contrada a montare un fantino straniero. Accadde il due luglio 1927, il Bruco ebbe in sorte un cavallo mediocre, per di più zoppo. I dirigenti decisero di montare Perè Golon detto "Alì", un giovane libico che faceva il venditore ambulante. Alì anche se nel suo paese era abituato a montare a pelo l'impatto col Palio non fu dei migliori. Durante la prima prova cadde e fu portato in ospedale per medicare le ferite. L'avventura di Alì sembrava già finita, ma i brucaioli lo avevano preso in simpatia e nonostante il Bruco fosse stato esentato per le altre prove decisero di montarlo. L'ordine era quello di tenere d'occhio il Nicchio ed Alì era tanto deciso a rispettare le consegne che pare volesse portare con sè addirittura un coltello. La sua corsa non fu ovviamente da ricordare, ma Perè Golon detto "Alì" è entrato ugualmente nella storia del Palio.
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