Terremoto del sesto grado devasta il centro Italia
Scritto da ventus85   
Giovedì 25 Agosto 2016 21:41

L'Italia piange ancora una volta, scossa e dilaniata da un altro terribile terremoto che ha colpito il cuore del Paese.

Tre paesi scomparsi: Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto. 250 morti accertati fino ad ora (un numero che si spera non sia in aumento, ma ancora ci sono tanti dispersi e la speranza cala di ora in ora), più di 300 feriti di cui alcuni ancora in pericolo di vita.

La prima scossa alle 3.36 del mattino del 24 agosto, sentita in tutto il centro Italia da Rimini a Napoli. Ma non è stata l'unica, in questi due giorni ci sono state altre scosse sopra i 4 gradi che hanno portato ancora più devastazione, facendo crollare edifici che erano rimasti in piedi seppur danneggiati.

La macchina dei soccorsi si è attivata subito ed è stata una corsa contro il tempo, soprattutto perché alcune zone sono rimaste isolate o raggiungibili solo a piedi o con molte cautele. E i soccorritori (vigili del fuoco, cani molecolari, carabinieri, croce rosse, misericordie e volontari di ogni tipo) sono arrivati, in poche ore, a migliaia.

Ci sono stati anche dei salvataggi che hanno del miracolo, ma purtroppo il numero delle vittime è troppo, troppo alto.

Come succede da alcuni anni c'è stato anche un grande tram tram sui social network, con la gente che chiedeva informazioni su quello che era successo e pubblicava numeri di telefono da chiamare e modi per dare una mano.

Tante sono le fonti con le notizie su questo tragico evento, anche in tempo reale come questa de La Repubblica

Terremoto 24 agosto 2016

 
Il Giorno Che Il Cielo Cadde Su Bologna
Scritto da ventus85   
Martedì 02 Agosto 2016 11:13

In ricordo della strage di Bologna del 2 agosto 1980.

La sorella di Franco
partiva per il mare
lo zaino il sacco a pelo
e centomila lire
e fu all'angolo di Via Irnerio
che sentì l'esplosione
poi nel sole del mattino
vide il volo cieco di un piccione

Passò un momento sospeso
e polvere e spettri fuggenti
prima di un po' di luce
per Bologna e i suoi lamenti

Lele era un bambino
e rimase fermo ad ascoltare
le frasi in dialetto
che il postino diceva al padre
era solo un bambino
ma ricorda ancora bene
la faccia di quell'uomo
e il grido delle sirene

Passò un giorno per capire
poi i giornalisti e il presidente
prima di un po' di luce
per Bologna e la sua gente

Salì sul taxi coi feriti accanto
guidò fino all'alba
poi si arrese al pianto
dal sedile di dietro
il sangue era preso
gli parlava di morte
dell'orrore all'improvviso

Passarono mesi e stagioni
omissioni e servizi deviati
prima di un po' di luce per Bologna e i suoi Magistrati

Maria di vent'anni aveva il mondo davanti e lo sguardo più dolce di chi non può aver rimpianti
Maria se n'è andata come un angelo in volo
inghiottita nel nulla in un attimo il sole

Passarono più di dieci anni
quante promesse infinite
prima di un po' di luce per Bologna e le sue ferite

Il giorno che il cielo cadde su Bologna
piovvero pietre fiamme e vergogna
una breccia nel muro
e un'altra nel cuore
quando il ricordo è radice
custodisce il dolore
quando il ricordo è radice
il futuro avrà un fiore

Passò secolo e millennio
menzogne e governi e sentenze
prima di un po' di luce
per bologna e le sue coscienze

Passò una generazione
l'oratore e il testimone
resta il profumo di un fiore
per Bologna e la sua stazione

e il fiore della memoria
che sboccia in ogni stagione

 
La Cura (Franco Battiato)
Scritto da ventus85   
Mercoledì 06 Luglio 2016 10:20

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.

 
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